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Impianto elettrico:
come fare la verifica della messa a terra
Chi può fare la verifica di messa a terra di un impianto elettrico, quando farla e quali sono i costi
La messa a terra, meglio definito come “impianto di protezione di terra” è un sistema di sicurezza 
indispensabile in un impianto elettrico, al fine di assicurare la protezione contro la folgorazione dovuta
a scariche elettriche.
Da ciò si comprende che la sua verifica è indispensabile.
La legge prevede che un impianto elettrico sia dotato del relativo impianto di protezione di terra e
l’interruttore differenziale.
In caso di guasto accidentale la messa a terra assicura l’intervento automatico dell’interruttore
differenziale evitando così i pericoli derivanti dalla folgorazione.
Come verificare la messa a terra?
Prima di vedere come verificare la messa a terra di un impianto elettrico, bisogna ricordare che questa
attività deve essere effettuata da tecnici specializzati e abilitati. Solo i tecnici specializzati sono dotati
degli strumenti e delle competenze necessarie per un lavoro fatto come si deve e per rilasciare poi le
eventuali certificazioni richieste per legge.
Le fasi previste per questo lavoro sono tre: 1. Verifica della documentazione, la quale è composta: o dal progetto elettrico Se l’impianto supera i limiti dimensionali (limiti dimensionali); o dalla dichiarazione di conformità; o dalla denuncia dell’impianto di terra all’Inail e all’Asl (se siamo in presenza di un impianto
all’interno di attività produttive, come previsto dal DPR 462/01) o dal manuale di manutenzione degli impianti; 2. Verifica strumentale: o Misurazione della resistenza di terra; o Verifica di continuità dei conduttori di protezione e dei conduttori equipotenziali; o dell’analisi dei dispositivi di interruzione automatica. 3. Rilascio del Certificato di verifica e del Verbale di Verifica.
Quando effettuare la verifica della messa a terra di un impianto?
Ci sono due circostanze che stabiliscono la periodicità delle verifiche:
La prima è la periodicità stabilita dal DPR 462/01, che dispone l’obbligo di verificare l’efficienza
della messa a terra per i locali destinati ad attività produttive:
Nel secondo caso, prevede gli impianti in luoghi non lavorativi quali per esempio le abitazioni,
ci si deve rifare alle norme tecniche che indicano quanto segue: Ciascun impianto elettrico deve essere mantenuto costantemente in buono stato, verificandolo periodicamente da personale esperto come indicato dalla Norme del Comitato Elettrotecnico Italiano (CEI 64-8): Art. 610.1 Durante la realizzazione e/o la fine  della stessa prima di essere messo in sevizio, ogni impianto elettrico deve essere esaminato a vista e provato per verificare, per quanto praticamente possibile, che le prescrizioni della presente Norma siano state rispettate. Art. 610.2 Deve essere disponibile, per le persone che effettuano le verifiche, la documentazione richiesta in 514.5 Art. 610.5 La verifica deve essere effettuata da persona esperta e competente nei lavori di verifica Art. 610.6 Completata la verifica in accordo con 610.2 deve essere preparato un rapporto
Inoltre la guida tecnica CEI 0-10 alla voce “VERIFICHE PERIODICHE“ afferma:
“Per le verifiche periodiche, l’intervallo tra esse può essere ad esempio, di tre anni, ad
eccezione dei seguenti casi, nei quali esiste un maggior rischio di degrado, incendio od
esplosione, strutture aperte al pubblico, cantieri edili, ambienti dove sono utilizzati apparecchi
elettrici trasportabili.
Per edifici residenziali possono essere appropriati intervalli più lunghi”
Pertanto considerate le caratteristiche di un impianto di terra installato in una civile abitazione, ci pare
appropriato affermare che le verifiche periodiche debbano avere una periodicità di CINQUE ANNI.
Attraverso una corretta verifica si possono evitare parecchi rischi.
Richiedi adesso un preventivo gratuito per verificare la messa a terra dell’impianto al
tel. 338 9095849
Costi per la verifica della messa a terra?
Non è facile stabilire esattamente i costi per la verifica della messa a terra di un impianto elettrico,
perché i prezzi variano a seconda della complessità e dalla potenza dell’impianto.
Tieni presente che per la verifica della messa a terra un tecnico può chiederti dai 150 ai 600 euro.
Ogni cinque anni per attività
Ogni due anni per attività
Commerciali
Cantieri
Artigianali
Locali ad uso medico (possono comprendere estetisti, palestre, farmacie ecc.)
Condomini
Ambienti a maggior rischio in caso di incendio (Scuole, ospedali, depositi di materiale infiammabile ecc.)
Industriali