Pillole di elettrotecnica Tensioni Continue e Tensioni Alternate La tensione elettrica, può essere di tipo Continuo o Alternato, la corrente che ne scaturisce sarà quindi anch’essa continua od alternata in virtù della tensione che l’ha generata. La tensione continua è una tensione che rimane stabile nel tempo, cioè non cambia il suo valore, per esempio tutte le batterie elettriche forniscono una tensione continua, una batteria da 12 Volts fornisce un valore stabile a 12 Volts senza variazioni. La corrente continua, è rappresentata con le lettere CC dall'inglese continuouscurrent o DC sempre dall'inglese directcurrent. Troverete spesso alimentatori, dove vi è stampato sull'involucro ad esempio 5V DC, questo significa che è un alimentatore a tensione di 5 V continua, e di conseguenza anche la corrente sarà continua. La tensione alternata, a differenza della continua, ha un andamento alternato, non è costante nel tempo, ma varia il suo valore da un massimo positivo, ad un massimo negativo. Pure la corrente segue lo stesso andamento, e viene indicata con le lettere AC dall'inglese alternatingcurrent. Quando noi troviamo stampata la scritta AC, significa che ci troviamo di fronte ad una corrente alternata, spesso avrete visto negli elettrodomestici stampata la scritta 220V AC, il che significa corrente alternata, e di conseguenza tensione alternata, il cui valore è 220V. Quindi una tensione di 310V AC, ha un andamento il cui valore si alterna tra +310V e -310V, ovvero la tensione parte da 0V sale fino ad arrivare al suo massimo positivo +310V, poi riscende verso lo 0V, passa quest'ultimo e arriva al suo massimo negativo di -310V, e risale verso lo 0V, per poi ricominicare un nuovo ciclo. Questo ciclo viene chiamato periodo (nel diagramma sono indicati due periodi). Tuttavia dobbiamo dire che le tensioni di 310V e -310V viste nel diagramma precedente si definiscono tensioni di picco. Ma la tensione che si misura con i normali tester o volmetri è la tensione efficace che è anche quella che ci interessa maggiormente conoscere per le nostre apparecchiature. La tensione efficace del diagramma precedente è pari a 310Vx 0,707 Cioè 220 V Ed è indicata nel diagramma stesso Vefficace = Vpicco x 0,707 L'intero ciclo, che abbiamo detto essere chiamato periodo, si ripete in continuazione con una certa frequenza, normalmente nella tensione a 220V che arriva dentro le nostre case, e quindi in molti apparati ad essa connessi, tale periodo si ripete 50 volte al secondo, si dice quindi che la tensione ha una frequenza di 50 hertz (simbolo Hz). La frequenza, allora non è altro che il numero di periodi o cicli, che la tensione compie nel tempo di 1 secondo, possiamo quindi pure calcolare che il periodo di una tensione a 50Hz, dura 0,02 secondi ovvero 20 millisecondi. Questo è il motivo per cui è impossibile vedere, o accorgerci di questa alternanza di tensione, il nostro occhio non è in grado di vedere una variazione di tensione così veloce, così che una lampadina alimentata a 220v 50Hz, come quella nelle nostre case, praticamente al nostro occhio risulta sempre accesa alla sua massima luminosità. La tensione alternata, quindi, è sempre accompagnata da una frequenza, non è difficile trovare stampato sopra molti apparati la scritta 220V 50Hz, che significa tensione a 220V con frequenza di 50Hz.

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